Summer Compilation 2019

cop2019_DEFAnche quest’anno a metà luglio arriva puntuale la Summer Compilation, con la musica scelta per te da River of Sound per accompagnarti durante tutta l’estate. Ai ritmi latini e al tormentone costruito a tutti i costi abbiamo preferito i brani che profumano di estate, adatti ai viaggi, alle gite, da ascoltare sulla strada verso il mare e sulla spiaggia. Venti brani selezionati per tirarti su il morale fra i big della scena internazionale e i nomi che meriterebbero più considerazione.

Per la prima volta la Summer Compilation di River of Sound è disponibile in quattro formati: su Spotify, Deezer, Tidal e gratis, per chi non possiede un abbonamento, come video playlist su YouTube!

Accostati a nomi come Katy Perry, Mark Ronson e Lykke Li, Taylor Swift, Ellie Goulding, Mika, Lizzo, Jack Savoretti, Tiesto o Noel Gallagher trovate i WALK THE MOON, gli PNAU, gli italiani TheGiornalisti e San Diego, i Love Fame Tragedy, i Sunday Sadness e SYML.

Non preoccuparti se non conosci alcuni dei brani in tracklist…Li amerai subito al primo ascolto!


LA TRACKLIST:

1) WALK THE MOON – Timebomb
2) Lizzo – Juice
3) Jack Savoretti ft. MIKA – Youth and love
4) Katy Perry – Never really over
5) Ellie Goulding – Sixteen
6) TheGiornalisti – Maradona y Pelè
7) Tiësto, Jonas Blue, Rita Ora – Ritual
8) Jubël – Teenage minds
9) Alex Gaudino ft. Brenda Mullen – No more (Bottai edit)
10) Tom Walker – Not giving in
11) PNAU, Kira Divine, Marques Toliver – Solid gold
12) Mark Ronson ft. Lykke Li – Late night feelings
13) AURORA – Animal
14) Taylor Swift – You need to calm down
15) San Diego – DOCCIA
16) SYML – Clean eyes
17) Carly Rae Jepsen – Now that I found you
18) The Sunday Sadness – Damn, I hate it
19) Love fame tragedy – Turn
20) Noel Gallagher’s high flying birds – Sail on


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Arriva la playlist DANCE / EDM

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La famiglia di River of Sound cresce sempre di più e lo fa con collaboratori appassionati, amanti della musica, che non hanno pregiudizi di sorta e che ami la scoperta e la condivisione! Si chiama Ormi il nostro esperto di Dance/EDM che vi proporrà settimanalmente la migliore musica da ballare con l’ormai consolidata formula delle playlist in costante aggiornamento su Spotify e YouTube.

Ricorda, inoltre, che River of Sound è presente sui nostri canali Spotify, YouTube, Facebook, Telegram e Instagram con tutte le migliori notizie sulla musica del momento, uno sguardo a quella del passato e i nuovi artisti della scena italiana e internazionale!

Buona musica con la nuova playlist Dance/EDM powered by Ormi!

La scaletta ufficiale del concerto del primo maggio di Taranto

Anche Taranto non vuole essere da meno rispetto al grande cast di cui può disporre il noto “concertone” di Piazza San Giovanni organizzato da CGIL, CISL e UIL. Al timone della manifestazione tarantina, che si terrà al Parco archeologico delle mura greche, ritroveremo Diodato e Roy Paci. Potrete seguire il tutto attraverso la pagina Facebook ufficiale dell’evento.

La scaletta ufficiale non è ancora stata comunicata, ma la stileremo a brevissimo. Per il momento, gli artisti confermati sono:

  • Max Gazzè
  • Elio
  • Malika Ayane
  • Colle der Fomento
  • CorVeleno
  • Andrea Laszlo De Simone
  • The Winstons
  • Dimartino
  • Epo
  • Mama Marjas
  • Tre Allegri Ragazzi Morti
  • Istituto italiano di Cumbia
  • Terraross
  • Bugo
  • Sick Tamburo
  • Bobo Rondelli
  • Maria Antonietta

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La scaletta ufficiale del concerto del primo maggio di Roma

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Arrivano i nomi che comporranno la line-up del prossimo concerto del 1° Maggio che si terrà come sempre a Roma in piazza San Giovanni. Tante novità per gli amanti del mondo indie e qualche conferma fra i big del recente passato. L’evento, che come di consueto sarà trasmesso in diretta su Rai3, vede la riconferma dei due anchor della scorsa edizione: Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale e Ambra Angiolini.

L’ordine di esibizioni degli artisti sarà il seguente:

  • La Rua
  • Ylenia Lucisano
  • I Tristi
  • Giulio Wilson
  • Margherita Zanin
  • Fulminacci
  • Eman
  • Lemandorle
  • Izi
  • La Rappresentante di Lista
  • Eugenio in Via di Gioia
  • Colapesce e Bianco
  • Dutch Nazari
  • Fast Animals and Slow Kids
  • La Municipàl
  • Pinguini Tattici Nucleari
  • Coma Cose
  • Canova
  • Rancore
  • Ex-Otago
  • Anastasio
  • Zen Circus
  • Ghemon
  • Omar Pedrini
  • Noel Gallagher
  • Carl Brave
  • Manuel Agnelli
  • Daniele Silvestri
  • Achille Lauro
  • Gazzelle
  • Subsonica
  • Ghali
  • Motta
  • Negrita
  • Orchestraccia

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La curiosa storia di ‘Calling occupants…’ dei CARPENTERS

di Tony Sansone


Nell’estate del 1976 la band dei Klaatu compose e scrisse una canzone destinata a diventare uno dei grandi capolavori della storia della musica: Calling occupants of interplanetary craft, nato dalla necessità di condividere, a livello sociale, un messaggio da inviare (da quel momento e in futuro) ad eventuali presenze extraterrestri nell’universo.

Il brano venne riarrangiato e prodotto, qualche anno più tardi, dai Carpenters che, rispettandone tutti i movimenti interni e restituendone la bellezza della costruzione originale, diedero quell’ ‘add-sonoro’ in più formato da synth e suoni particolari, già disponibile dalla metà degli anni ’70. In più, nella seconda parte del pezzo, inserirono  nell’arrangiamento la Los Angeles Philarmonic Orchestra (vera) al completo.

Fu un vero e proprio successo che addirittura subissò la versione originale, permanendo nelle chart di quei tempi per moltissime settimane. Vi suggerisco di ascoltarlo per intero, perché, sulla falsa riga di un’opera-rock, è uno dei lavori più belli che abbia mai ascoltato.

Qui il testo completo:

In you mind you have capacities, you know
To telepath messages through the vast unknown
Please close your eyes and concentrate
With every thought you think
Upon the recitation we’re about to sing

Calling occupants of interplanetary craft
Calling occupants of interplanetary, most extraordinary craft

Calling occupants of interplanetary craft
Calling occupants of interplanetary craft
Calling occupants of interplanetary, most extraordinary craft

You’ve been observing our Earth
And we’d like to make
A contact with you

We are your friends

Calling occupants of interplanetary craft
Calling occupants of interplanetary, ultra emissaries

We’ve been observing your Earth
And one night we’ll make
A contact with you

We are your friends

Calling occupants of interplanetary, quite extraordinary craft

And please come in peace, we beseech you
Only our love we will teach them
Our Earth may never survive
So do come, we beg you

Please, interstellar policeman
Oh won’t you give us a sign
Give us a sign
That we’ve reached you

Oh do

With your mind you have ability to form
And transmit thought energy far beyond the norm
You close your eyes, you concentrate
Together, that’s the way
To send the message we declare World Contact Day

Calling occupants of interplanetary craft
Calling occupants of interplanetary craft
Calling occupants of interplanetary, most extraordinary craft

Calling occupants
Calling occupants
Calling occupants of interplanetary, anti-adversary craft


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Recensione: ACHILLE LAURO – 1969

Attenzione: questo disco è sconsigliato a chi, incuriosito dalla performance sanremese, si avvicina ad Achille Lauro senza aver mai ascoltato un album di musica trap. Premessa doverosa perché, pur essendo coraggioso nella contaminazione dei suoni e ispirandosi all’anno che non può non riportare alla mente Hendrix, Cocker e i fasti di Woodstock, 1969 resta un disco trap. Lungi questo dall’essere necessariamente un difetto bisogna dire che il buon A.L. ha tirato fuori l’album più innovativo del suo genere, rompendone le regole. Tante chitarre (vere!) che suonano imitando quel tipo di rock fatto di riff e power chord e che (chi l’avrebbe mai detto) con la trap non stonano affatto. Anzi! Fra le righe del sogno del successo, delle macchinone e degli abiti griffati, c’è il racconto di quella generazione che Vasco Rossi in questi giorni ha detto che andrebbe compresa anziché giudicata. Meno profondo di altri colleghi (Mahmood in primis) ma meno radicale rispetto ai big del genere. Vale quantomeno un ascolto!

7/10

PEZZO MIGLIORE: Rolls Royce
DA ASCOLTARE: Je t’aime, C’est la vie, 1969, Roma, Sexy ugly.


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CANZONI INDIE ITALIANE 2019, LA PLAYLIST

INDIEITALIA2019.jpgDopo la raccolta 2018 con tutti i pezzi che hanno fatto sì che l’indie pop italiano (o it-pop) diventasse un fenomeno tale da portare Calcutta a riempire l’arena di Verona o Gazzelle a fare filotto di sold out nei più grandi palazzetti d’Italia, quest’anno abbiamo deciso di replicare!

Indie Italia 2019 raccoglie il meglio delle canzoni  uscite nell’anno solare in corso e rimarrà in costante aggiornamento per permetterti di avere con te tutto il meglio della musica indipendente del momento.

Grazie al nuovo sistema delle video playlist la raccolta sarà disponibile anche sul nostro canale YouTube, per ascoltarla anche se non disponi di un account premium di Spotify, che rimarrà comunque il nostro principale punto di riferimento per l’ascolto musicale.

Troverete i brani più belli usciti quest’anno e interpretati da Franco126, Canova, Motta, Gazzelle, Giorgio Poi, Coez, Carl Brave, Calcutta, Dimartino, Clavdio e tantissimi altri!

Non aspettare, ascolta e segui la playlist su Spotify per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità del panorama indie italiano!

Disponibile anche in VIDEO PLAYLIST!


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Le canzoni in classifica il 13 aprile 1999

Ecco la TOP 10 di 20 anni fa esatti. Forse non ricorderete qualche titolo, ma queste dovreste conoscerle proprio tutte! Quale scegli fra queste? Il debutto di Britney Spears? il tormentone ruvido degli Offspring? La voce angelica di Anggun? Oppure le garanzie d’oltremanica: i Cranberries, i Cardigans, i Blur? A voi la scelta!

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NEW: da Nashville l’energia dei KIOS

di Ringo Starz


È uscito il nuovo singolo dei KIOS, la band di Nashville (Tennessee) che abbiamo scoperto lo scorso anno e inserito prontamente nella nostra Summer Compilation 2018. Ancora nessun album all’attivo per loro, in attesa di valutare la risposta del pubblico a questa nuovo brano che riprende le atmosfere alternative-rock, indie pop che richiamano band come i Two Door Cinema Club o i Phoenix.

Qui trovate il testo:

I can’t I can’t
No I won’t be used anymore, I can’t
These days I’ve tried
I want to break the norm, if I can

That was the night, I started breaking
That was the night, I stopped thinking

I fall Asleep (and then I)
Fall to my knees
I’m singing out sweet release, why don’t you sing to me

I can’t I can’t
I won’t say it’s fine anymore, I can’t
I’ve made my mind
And it’s time to ask for a little more, cause I can

That was the night, I started breaking
That was the night, I stopped thinking

I fall Asleep (and then I)
Fall to my knees
I’m singing out sweet release, why don’t you sing to me

Say you can’t fight it

I know what I’m fighting, I know how this game goes
(Awaken me, awaken me)

I fall Asleep (and then I)
Fall to my knees
I’m singing out sweet release, why don’t you sing to me

 


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NEW: alla scoperta dei MATRICOLA

di Ringo Starz


Cresciuti a pane e punk-rock d’ispirazione americana, laddove viaggiano alto nomi come  Green Day, Blink 182 & company, i Matricola riprendono quei suoni, quelle atmosfere, quelle chitarre (che suonano davvero) e quella sana voglia di fare rumore. In Italia il loro genere non ha mai avuto troppa fortuna per mille svariati motivi: ci avevano provato i Finley una buona quindicina di anni fa, poi il genere si è sgonfiato (così come i loro protagonisti d’oltreoceano) e il pubblico ha virato decisamente verso altri gusti musicali.  I nostri quattro giovani eroi provano così a dire loro con un interessante EP dal titolo Scusate il disturbo, uscito il 21 dicembre, e che merita quantomeno un ascolto. Ci sono talento e margini di crescita, due elementi essenziali per trasformare i buoni intenti di quattro amici che suonano insieme in qualcosa di più. Tutti milanesi, i Matricola sono Tommaso, Tommaso, Thomas e per fortuna c’è anche un Luca. Nei prossimi mesi la loro agenda si è riempita con quattro date nei club milanesi. Se volete andarli a sentire dal vivo saranno il 17 aprile al Palo Alto Cafè, il 17 maggio al The Boss, il 5 giugno al teatro Leonardo e il 22 al Peacok.

Ora vi lasciamo all’ascolto dell’EP Scusate il disturbo. Di questo disco noi abbiamo amato Infrared, l’ultima traccia, e voi? Fateci sapere che ne pensate e se volete supportarli seguiteli sul loro account Facebook.

 


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